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5 cose da sapere – Facoltà di Giurisprudenza

5 cose da sapere – Facoltà di Giurisprudenza

5 Cose da sapere - Facoltà di Giurisprudenza

“Non so cosa studiare, scelgo Giurisprudenza”. Abbiamo sentito questa frase mille volte: c’è difatti un’opinione diffusa per cui studiare Giurisprudenza sia agevole. Ebbene, se partite con questo spirito, fermatevi e cercate un’altra facoltà.

La facoltà di Giurisprudenza è estremamente difficile, necessita di una conoscenza almeno di base di latino e soprattutto una grande capacità mnemonica. Anche in questo caso parliamo di una facoltà che ha destato sempre fascino, la cui base ci viene direttamente dal Diritto Romano (materia ostica che sicuramente incontrerai sul tuo cammino) e che, comunque, non va mai di moda. Di medici e di avvocati siamo pieni, ma quanti davvero sanno usare la legge in favore del proprio assistito.

Avvocato o notaio?

Il laureato in giurisprudenza può scegliere se fare l’avvocato (anche in regime di libera professione) o il notaio. Fermo restando che, potenzialmente, sono due professioni di assoluto prestigio ricordiamo come per entrambi i rami di specializzazione è necessario un difficilissimo esame di stato che mieta vittime ogni anno. Ovviamente, l’iscrizione all’albo professionale è necessaria per poter esercitare nel pieno rispetto della legge la professione, ma consideriamo come, soprattutto per l’ambito notarile, c’è una sorta di “lobby” davvero difficile da scardinare: quindi se deciderete di optare per il mondo notarile, sappiate che la strada è davvero impervia.

Anche nel mondo dell’avvocatura è possibile scegliere il ramo civile, giuslavoristico, penale o tributario oppure puoi anche optare per la Magistratura subito dopo aver passato l’esame di stato come avvocato. Un mondo sicuramente prestigioso ed affascinante ma non privo di difficoltà e, in alcuni casi, di pericoli.

I Guadagni

I guadagni sono davvero interessanti: per una causa di lavoro, a Roma, il prezzo medio è di circa sei mila euro a meno che non ci si rivolga al classico “principe del foro” il quale può anche prendere qualcosa come 500 euro ogni ora di lavoro.

Il notaio? Si dice spesso che per un atto di vendita di na casa prendono anche dieci mila euro per un documento che loro si occupano solo di firmare, protocollare e timbrare; se questo in parte è vero, ricordiamo come le proprietà devono essere certificate proprio dal notaio che è quindi un elemento di grande importanza per difendere i propri averi.

Cosa si studia?

Sicuramente vi chiederanno di acquistare il Torrente, il classico e celebre manuale di giurisprudenza utilizzato praticamente da tutti. Diritto Privato, Diritto Pubblico, Diritto Tributario, Codice di Procedura Civile e Penale, Diritto Romano sono solo alcune delle materie che dovrete affrontare. Se diritto Pubblico sembra essere quello meno complicato, discorso opposto per diritto Privato…un dedalo di norme a tratti inestricabili che vi preparano anche ad affrontare con consapevolezza il mondo che vi circonda.

Prospettiva

Durante il periodo di praticantato assolutamente propedeutico all’esame di stato toccherete con mano la dura vita dell’ “uomo di legge”. Uno studio associato può essere una ottima idea, ci si divide i costi dello studio (intesi come affitti, canoni e bollette varie), se poi si è fortunati ad avere magari un padre già avvocato, sarebbe consigliabile oltre ogni limite fare in modo di crescere in quello studio per poi mandare il papà in pensione con una canna da pesca in mano con voi che inizierete a mettere le basi per il vostro futuro.

Etica

L’etica è un aspetto di importanza capitale: ricordate che l’articolo 24 della Costituzione afferma che “La difesa è diritto inviolabile in ogni stato e grado del procedimento”. Non sempre ci si troverà a difendere la persona anziana che ha rubato una mela perché prende trecento euro di pensione, magari ci si troverà a difendere qualcuno che si è macchiato di un delitto efferato, colpevole oltre ogni ragionevole dubbio, in quel caso la vostra etica deve venirvi incontro, ricordandovi l’articolo di cui sopra, ermo restando la possibilità, eventualmente, di togliere la difesa del vostro cliente.

In conclusione…

Rifletteteci bene: se da un lato i guadagni sono di sicuro interesse, dall’altro per diventare avvocati, notai e magistrati l’impegno deve essere enorme, costante e massimo senza interruzioni o ripensamenti: la difesa della libertà di una persona è fatto importante, non è il caso di presentarsi davanti ad un giudice con delle lacune!