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Università: quale facoltà scegliere dopo le superiori?

Università: quale facoltà scegliere dopo le superiori?

Facoltà

Facoltà

Abbiamo già parlato in questo articolo del dilemma esistenziale di ogni studente all’ultimo anno delle scuole superiori: lavorare o continuare a studiare? Ok…ipotizziamo che abbiamo deciso di continuare i nostri studi, che abbiamo come obiettivo quello di appendere un bel pezzo di carta nella nostra camera o nel nostro studio professionale tentando una scalata verso il successo e il benessere: l’altra domanda a cui rispondere è…che facoltà scelgo?

La scelta della facoltà

Scegliere la facoltà è senza dubbio il momento più importante: una scelta errata può determinare o il fallimento della propria esperienza accademica oppure in una perdita di tempo colossale. Cosa fare allora? Sembra pleonastico dirlo ma si deve partire assolutamente dalle proprie passioni e da ciò in cui ci si sente più portati. Magari i vostri genitori vi spingeranno verso le facoltà di Medicina, Ingegneria, Economia e Commercio tutte facoltà il cui tasso di occupazione è davvero molto molto alto: ma se invece siamo più portati per Lettere, Scienze delle Comunicazioni, Giurisprudenza o DAMS? E’ così impossibile trovare un buon lavoro?

Partiamo dal presupposto che non c’è una ricetta universale: ci sono ingegneri che fanno lavori meno qualificati e laureati in lettere che ricoprono ruoli di spicco nelle grandi aziende. Questo dipende non solo dalla fortuna di trovarsi al momento giusto, al posto giusto e avere come interlocutore la persona giusta, ma soprattutto anche dalla preparazione di ognuno di noi, preparazione che non si deve fermare solo alla parte nozionistica ma va approfondita con l'”indotto culturale” che la materia crea.

Chi sceglie le facoltà di Lettere o Scienze Storiche ad esempio non può basarsi solo sull’apprendere date, nomi, concetti ecc…ma deve trovare quegli spunti per sviluppare un’idea, un progetto che si attinente col proprio percorso di studi creando così due “strutture culturali“, quella mentale e quella concreta in grado di viaggiare parallelamente per poi incontrarsi. Questo non renderebbe vano il vostro percorso di studi, qualunque esso sia anzi vi aiuterebbe a renderlo ancora più personale e quindi unico.

Di contro chi sceglie facoltà “nobili” come Economia o Ingegneria si troverebbe con tutte le porte spalancate: ma se non siete portati per i numeri, equazioni, analisi matematica e se per voi gli integrali non sono altro che dei croissaint, lasciate perdere…non investite (e non fate investire) denaro, speranze, sogni di gloria…non riuscirete mai a laurearvi e a essere felici. Puntate sulle vostre emozioni, sulle passioni e sulle vostre capacità qualunque esse siano solo così l’investimento vostro (e dei vostri genitori) porterà a qualcosa di buono.

Non credete a coloro i quali dicono: “Lettere è una perdita di tempo“, non è vero e vedremo nei prossimi articoli come questo assioma è degno di tutte le smentite possibili.

E se sognate di diventare i novelli Gordon Ramsay e sfondare con le vostre ricette in ogni angolo del globo terrestre sappiate che l’Università delle Scienze Gastronomiche farà al caso vostro: questo è un esempio di come una delle professioni di maggior importanza in italia, quella dello chef, fino a pochi anni fa era vista come di secondo piano (a livello dei parrucchieri, degli infermieri e dei pizzaioli), ora grazie alle centinaia di trasmissioni culinarie tentare di sfondare in questo campo non è più così complicato: il consiglio in questo caso è quello di affrontare un percorso di studi ad hoc (istituto alberghiero) o frequentare corsi altamente professionali in grado di aprirvi le porte della…cucina!

Se siete appassionati di Cinema e Teatro c’è il DAMS con tutti gli sbocchi che la facoltà offre. Vi ricordate quando parlavamo di “indotto culturale”? Ebbene…magari scoprirete la passione per il videomaking, materia a cui voi magari non avete mai pensato!

Attenzione però! Qualora decidiate di entrare in una facoltà un test di accesso, sappiate che la preparazione è lunga, almeno un anno buono e possibilmente in contemporanea al vostro ultimo anno di scuola superiore, ma nulla è impossibile! Buona scelta!