Il Self-Publishing, la nuova frontiera dell’editoria

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Il Self-Publishing, la nuova frontiera dell’editoria

Self-Publishing

L’importanza di essere scrittore con il Self Publishing – Da che mondo è mondo l’Italia è un popolo di santi, poeti, navigatori e trasmigatori, ma siamo anche un popolo di scrittori. La voglia di eccellere con la lingua di Dante e di Manzoni è sempre stata insita nell’animo e nella cultura italiana ma gli ostacoli da superare per aspirare alla gloria sono quasi insuperabili. Chi di noi non ha sognato di svegliarsi la mattina e vedersi primi in classifica su Ibs o su Amazon? Ebbene, questo è un sogno realizzabili da pochi e, come vedremo, non sempre da chi merita davvero.

Libri uguali e scarso mercato

Come è cambiata l’editoria negli ultimi anni? Cercare di sfondare in un mercato saturo di opere e di argomenti è davvero impossibile, i dati difatti sono incontrovertibili: in Europa siamo il paese che produce più opere letterarie e, paradossalmente, quello che legge di meno. La motivazione è semplice: scrivere un libro, che sia un romanzo storico, una storia d’amore o una raccolta di poesie è una sorta di viaggio introspettivo che sfocia in una vera e propria seduta psicologica che si mette su carta perchè, magari, ci si vergogna ad esternarla.

Purtroppo anche gli argomenti sono esauriti: negli ultimi anni c’è stata una proliferazione di libri sui Cavalieri Templari, sui vampiri o a tema erotico-sessuale e questo ha comportato un’ uguaglianza di generi che ha letteralmente bloccato il mercato tanto che spesso l’indecisione ci porta a non acquistare nulla, “e ora cosa leggo? Tanto sono tutti uguali!“. La dura legge di mercato ha sovrastato ogni criterio logico: in tutti i campi, quando un filone inizia ad avere successo, ci si trova subito subissati di altri titoli solo in apparenza diversi e che in realtà hanno tutti la medesima base.

In un paese come il nostro, patria della cultura europea e non solo, non è impossibile immaginare persone di tutte le età con davanti il PC a soffrire per la “sindrome della pagina bianca” alla ricerca dell’idea vincente quella in grado di farti svoltare. Come abbiamo detto, il successo nell’editoria è per pochissimi fortunati, è più facile che il proverbiale cammello passi per la cruna di un ago che vedere il proprio libro in qualche scaffale di librerie del calibro di Mondadori o Feltrinelli.

Per rispondere a questa voglia di emergere sono nate molte case editrici che, in cambio di cifre alcune volte anche importanti, pubblicano la tua opera in alcuni casi anche senza distribuzione: quando vi invieranno (perché lo faranno) il contratto di pubblicazione con tanto di complimenti e varie brochure informative fatelo leggere a un avvocato e a un commercialista così da individuare eventuali clausole che poi possono ritorcervi contro.

L’importanza del Self-Publishing

La soluzione migliore per fare in modo che la propria creatura possa emergere in questa torre di carta e inchiostro è il Self-Publishing con cui indichiamo quelle realtà che si occupano solamente di stampare la tua opera con l’ISBN (una vera e propria impronta digitale) con una distribuzione sul web davvero capillare soprattutto verso i canali web più importanti (Hoepli, Amazon, Ibs, Feltrinelli ecc…), questo per pochi euro o addirittura, in alcuni casi, gratuitamente. Grazie a questi servizi puoi scegliere il formato della copertina, lo spessore della carta, la grafica e se si ha un po’ di denaro da investire, si possono acquistare anche pacchetti integrativi davvero completi come distribuzione, cartelle stampa, segnalibri, brochure che possono essere un veicolo pubblicitario molto utile.

I guadagni del Self-Punlishing

Quanto si guadagna? Questo senza dubbio è il pensiero principale di tutti quelli che passano nottate intere a scrivere magari un paragrafo. La risposta è interessante basti pensare che alcuni servizi di Self-Publishing conferiscono all’autore il 20% del prezzo di copertina, sicuramente molto di più di quello che si potrebbe guadagnare con le grandi case editrici che, tuttavia, hanno alle spalle veri e propri uffici di marketing che si occupano solamente di opere innovative , che magari esplorano un mercato completamente nuovo, oppure concentrano i propri sforzi su chi, pur non avendo scritto un libro memorabile, ha venduto qualche milione di copie.

Certo, laddove non sia previsto il servizio di marketing, la fatica è doppia: sarete voi stressi gli strumenti di promozione del vostro lavoro, con tutti i rischi del caso!

A meno che non si sia così fortunati da trovare la fortuna con un solo libro, il Self-Publishing resta sicuramente il mezzo più rapido ed economico per tentare di emergere dalla massa degli scrittori che ogni anno intasano i centralini di case editrici e di concorsi (altro ottimo modo per vincere qualche soldo da investire) nella speranza che la propria creatura possa aggiudicarsi, un giorno, il nuovo Premio Strega.

Il Self-Publishing è decisamente un ottimo mezzo per dare forza alla tua fatica, tutto sta a trovare un mercato di riferimento ben definito, scrivere bene in italiano corretto, in caso di saggio storico fornire sempre una ampia bibliografia di riferimento e soprattutto giocare molto sulla copertina dato che è stato calcolato che molte persone acquistano libri perché colpiti dalla copertina. Fermo restando l’importanza del contenuto, che sarà ciò che consegnerà eventualmente alla storia il tuo manoscritto, è importante curare anche l’aspetto pubblicitario in tutti i suoi aspetti.

Il mondo dell’editoria è di quelli difficili, per pochissimi eletti e per i grandi nomi dell’editoria mondiale ma se avete un’idea, un progetto, una storia che ritenete valida, nulla e nessuno vi proibisce di chiamare il grande editore che si terrà il vostro libro per sei mesi in cui non mangerai, non dormirai, sognerai…ma state tranquilli, se l’idea è buona saranno loro a venirvi a prendere a casa!

Ebook o cartaceo?

Se l’Italia è un popolo di scrittori non si può dire la stessa cosa da un punto di vista di lettura: gli ebook, nonostante i dati siano comunque in rialzo, non hanno ancora attecchito soprattutto le nuove generazioni che forse avrebbero potuto alzare questo parametro tutto tranne che lusinghiero; si apprezza molto ancora l’aspetto tattile della lettura, l’odore della carta, il segnalibro ma non sono molti quelli che durante il loro viaggio in autobus o in treno prendono il proprio libro e iniziano il viaggio accompagnati dall’autore. Il dato sale lentamente anche per la mancanza cronica di voglia: la lettura è vista ancora come una perdita di tempo, un impiego eccessivo di cervello, una fatica enorme soprattutto dagli adolescenti che preferiscono passare ore sui social networks invece di calarsi nella lettura di un buon testo.

La colpa, in questo, va data anche alla nostra scuola che non educa assolutamente alla lettura i propri alunni: il più delle volte vengono obbligati testi molto complicati da approfondire con compiti in classe e a casa e questo ovviamente tende ad allontanare l’alunno da quello strumento diabolico che nel periodo scolastico rappresenta la sintesi di ogni male possibile. Il retaggio può perdurare anche una volta usciti dalle scuola superiori, questo a grave danno sia della preparazione personale sia dell’intero mercato librario.

Quindi forza e coraggio: se avrete anche voi la “sindrome della pagina bianca” non temete! Non adagiatevi sul fatto che col Self-Publishing, il vostro libro sarà su qualche importante store online (anche perchè basta una recensione negativa per mettere a repentaglio il vostro lavoro); saranno molte le notti che passerete senza dormire o addirittura a sognare i protagonisti del tuo romanzo/racconto/saggio, fa tutto parte della dura vita dello scrittore, l’importante è crederci fino alla fine, mettete a riposo il libro per qualche mese (come si fa col vino) e poi riprendetelo, distruggetelo, odiatelo, riscrivetelo, fate come consigliava Sean Conery nel suo film “Scoprendo Forrester“: <<La prima stesura la devi buttare giù, col cuore… e poi la riscrivi, con la testa. Il concetto chiave dello scrivere è… scrivere, non è pensare>> e hissà che, magari, non siate voi i prossimi vincitori di qualche premio importante.

Sitografia consigliata sui migliori Self-Publishing

www.youcanprint.it

www.lulu.com

By | 2015-10-16T09:22:12+00:00 ottobre 16th, 2015|Blog|0 Comments

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