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L’importanza dell’Educazione fisica nelle scuole

L’importanza dell’Educazione fisica nelle scuole

olimpiadi

L’educazione fisica a scuola è sempre stata considerata come la “pecora nera”di tutte le materie. Durante l’epoca fascista la cultura del corpo godeva di grande considerazione al pari delle altre discipline curricolari tanto che, in base all’età dell’alunno, c’era un percorso sportivo che iniziava dalle classi elementari con esercizi fisici a mero scopo ludico per poi aumentarne la complessità intorto ai 16/18 anni in cui gli esercizi previsti consistevano in lanci, corse ad ostacoli e breve marce il tutto con sole due ore settimanali.

L’educazione fisica scolastica non solo è fondamentale per una migliore consapevolezza del proprio corpo da parte dello studente ma consente anche di cementare tutte quelle competenze extra sportive che risultano indispensabili nella vita di tutti i giorni. I cosiddetti team building consistono, ad esempio, nel costruire affiatamento tra persone con poca confidenza attraverso il “gioco” che insegna, fin dalle giovani generazioni, il rispetto delle regole e delle gerarchie.

L’educazione fisica è rimasta obbligatoria sia nelle scuole primarie che secondarie anche perché si affianca, o si dovrebbe affiancare, al tipico esercizio fisico anche l’educazione alla salute, materia questa obbligatoria in Irlanda, Finlandia e a Cipro, mentre in altri paesi si fonde con l’educazione fisica stessa.

L’importanza dell’Educazione Fisica negli Stati Uniti

Anche la scelta delle discipline da parte del sistema è causa di questo crollo di reputazione; perchè nazioni come Stati Uniti, Russia, ed Ex Unione Sovietica sfornavano talenti in ogni disciplina possibile? In questi stati lo sport ha avuto sempre un’importanza enorme tanto da costituire sempre una parte fondamentale del percorso scolastico. Prendiamo come caso di studio proprio gli Stati Uniti, costantemente al top in quasi tutti gli sport da sempre e, ricordiamo, vantano solamente tre secoli e mezzo di storia.

E’ appurato il fatto che nelle università americane l’educazione fisica gode della medesima considerazione delle altre materie favoriti dal fatto che le squadre scolastiche partecipano a gare collegiali in grado di paralizzare una nazione (basti pensare al campionato studentesco NCAA di basket).

La scuola americana si fa carico del lato economico e non solo dell’educazione fisica del bambino fin dai primi anni di età: si parte dall’agonismo, si arriva nei college dove vengono previste laute borse di studio per meriti sportivi affiancate da test di cultura continui e si offre allo studente meritevole la possibilità di lanciarsi verso il
successo e la gloria rappresentando una vera e propria alternativa allo studio; sovente vediamo, in documentari o nei film, ragazzi americano che fin da bambini giocano su improbabili campi di cemento nel Bronx per sfuggire dalla droga, dalla delinquenza e per offrire un futuro migliore alla propria famiglia.

Nei college americani si creavano incontri di uno sport che rappresenta un misto tra rugby e calcio che avevano luogo ad Harvard e il primo lunedì dell’anno accademico si scontravano le matricole e gli studenti in quello che passava agli annali come “Bloody Monday” e, sulla base di questa esperienza, alcuni famosissimi atenei che hanno letteralmente regalato al mondo della scienza le menti più brillanti del secolo come Princeton hanno stilato quei primi regolamenti sullo sport che hanno portato successivamente alla nascita della American Profesional Football Association, l’attuale National Football League…era il 1920.

Le università americane sono una fucina di talenti in ogni branca dello sport questo perchè gli Stati Uniti possono vantare un territorio molto grande e soprattutto multietnico il che consente una fusione di caratteristiche diverse che porta l’atleta americano di ergersi sopra tutti in moltissime discipline.

L’Educazione Fisica in Italia

In Italia? La soluzione è completamente diversa. Non ci sono molte scuole che si occupano della tutela della salute e gli esercizi proposti sono tali che non consentono a nessun studente di poter mostrare e puntare sul proprio talento: il quadro svedese, il test di cooper, la partita di pallone sono sicuramente utili ma non sono queste le attività fisiche in grado di offrire allo sport italiano un cambio generazionale imminente sicuramente anche a causa della cronica mancanza di strutture scolastiche idonee.

La vera attività fisica viene proposta dalle scuole della Polizia, dei Carabinieri, della Guardia di Finanza, Vigili del Fuoco, Aeronautica Militare e Corpo Forestale dello Stato con l’ausilio anche strutture di indubbio livello, come il centro sportivo Coni di Gaeta, luogo di allenamento di alcuni dei più grandi atleti internazionali degli ultimi anni.

In quest’ottica, il Centro Manieri Copernico si pone all’avanguardia affiancando la normale preparazione culturale ad un’approfondita conoscenza dello sport grazie a tre palestre multifunzionali in cui si può cementare non solo il rapporto tra alunni ma soprattutto una migliore consapevolezza del proprio corpo e della salute. In passato collaborazioni con il CONI durante la Presidenza di Mario Pescante unitamente a Klaus Dibiasi medaglia d’oro nei tuffi (Città del Messico 1968, Monaco 1972 e Montreal 176) hanno posto, anche grazie al Progetto Scuola, il Centro Manieri in posizione di assoluto prestigio affidando all’educazione fisica lo spazio necessario per completare la preparazione dei nostri alunni.

Inoltre, il Centro Studi Manieri Copernico ha inaugurato un nuovo percorso di studi finalizzato a formare i nuovi esperti del settore del domani. Il Liceo Scientifico indirizzo sportivo sarà volta all’approfondimento delle scienze motorie e sportive, in particolare dell’economia e del diritto dello sport, e di più discipline sportive, all’interno di un organico quadro culturale che favorisca la formazione del professionista dell’educazione fisica e dello sport non solo a livello tecnico, ma anche a livello psico-sociale, con particolare attenzione ai processi di inclusione e di rieducazione.

Il Liceo Scientifico Sportivo guida infatti lo studente a sviluppare le conoscenze e le abilità e a maturare le competenze necessarie per individuare le interazioni tra le diverse forme del sapere, l’attività motoria e sportiva e la cultura propria dello sport, assicurando la padronanza dei linguaggi, delle tecniche e delle metodologie relative. Con tale opzione si vuole quindi offrire ai giovani un progetto in grado di conciliare la cultura umanistica con quella scientifica, con particolare riferimento allo sport come fenomeno interculturale, trasversale e altamente significativo di ogni società, chiamando alla sua realizzazione tutti i soggetti formativi del territorio, dagli alunni ai docenti, dai genitori ai tecnici, dalle associazioni sportive agli enti locali, dal Coni e dalle Federazioni sportive agli enti di promozione sportiva. Con il Liceo Sportivo si intende, in tal modo, riconoscere e sostenere il ruolo culturale, sociale ed educativo dello sport in quanto diritto di cittadinanza.

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